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Archivio 2009
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La leggenda dell'olivo
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La leggenda dell'olivo
Bari, 15 ottobre 2009
Inserita nella Manifestazione Nazionale "Ottobre Piovono Libri: I Luoghi della Cultura Edizione 2009" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Centro per il Libro e la Lettura, presso La Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari, il 15 Ottobre 2009 si è tenuta le presentazione del libro "La Leggenda dell'Olivo" con Laboratorio didattico a cura di Liliana Carone e con l'accompagnamento musicale di Vito De Benedetto.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l'Aquilone - Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e la letteratura giovanile, la presentazione a cura del Prof. Daniele Giancane.
I testi del volume "La leggenda dell'olivo", (Lupo Editore, Copertino 2009) sono di Vito De Benedetto e le illustrazioni della socia Liliana Carone.
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PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA"
Ottobre 2009
L'AQUILONE, Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e la letteratura giovanile, con la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari, il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile di Roma, la Regione Puglia, la Provincia di Bari, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Direzione Generale, l'Università degli Studi di Bari - Cattedra di Storia della Letteratura per l'Infanzia, nell'ambito delle proprie iniziative volte a diffondere la cultura della lettura e della scrittura, con lo scopo di sollecitare le attività di immaginazione, riflessione e comunicazione, organizzano il PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA", riservato agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
Scarica il bando del Premio
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Progetto Lettura
Scrittori per ragazzi dei nostri anni
Autori Vari
a cura di Daniele Giancane
Collana "I libri di Alice"
2009, Levante Editori
ISBN: 978-88-7949-519-6
412 pagine
Euro 25,00
Saggi di critica letteraria
Progetto Lettura è un poderoso volume che raccoglie una serie di accurati e analitici studi attorno ai più importanti scrittori per ragazzi dei nostri anni, da quelli ormai considerati una sorta di "icona" di questo ormai imprescindibile segmento letterario, ad altri il cui lavoro è più "in itinere", ma già ugualmente meritevole di validi approfondimenti.
Il "taglio" dell'opera è l'individuazione di un confine fra strutture letterarie, itinerari tematici, nuclei di riflessione ed elementi educativi nella copiosa produzione dei diversi Autori: Ferdinando Albertazzi, Marcello Argilli, Albino Bernardini, Stefano Bordiglioni, Teresa Buongiorno, Sabina Colloredo, Nicoletta Costa, Antonio Ferrara, Loredana Frescura, Barbara Garlaschelli, Maurizio Giannini, Roberta Grazzani, Vivian Lamarque, Beatrice Masini, Mino Milani, Angela Nanetti, Angelo Petrosino, Bianca Pitzorno, Giusi Quarenghi, Guido Quarzo, Silvia Roncaglia, Domenico Volpi, Donatella Ziliotto.
Il lavoro complessivo, coordinato da Daniele Giancane, è frutto della sinergia del curatore con efficaci studiosi della disciplina, ugualmente collaboratori della cattedra di "Storia della letteratura per l'infanzia" della Facoltà di Scienze della Formazione - Università degli Studi di Bari e della rivista di promozione della lettura "L'Aquilone", recentemente sorta a Bari. Gli Autori dei saggi sono: Giuseppe Capozza, Fortunato Dello Russo, Maria Forina, Daniele Giancane, Angela Giannelli, Maria Pia Latorre, Cosimo Rodia, Caterina Rotondo, Paola Santini, Francesco Spilotros, Francesco Urbano.
Il Dott. Giovanni Lacoppola, Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari (un tempo noto come Provveditorato agli Studi), ha segnalato Progetto Lettura in una Circolare ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado di Bari e Provincia.
Scarica la scheda del libro in formato PDF.
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Cuore in 120 anni di critica deamicisiana
Angelo Nobile
Aracne editrice, Roma 2009
152 pp, euro 12,00
Nel saggio fresco di stampa, Cuore in 120 anni di critica deamicisiana, Angelo Nobile compie uno studio rigoroso, sui pareri critici espressi dall'uscita di Cuore, 1886, ai giorni nostri, resosi necessario, per la portata del libro-evento, che già nel 1923 aveva raggiunto il milione di copie e vantava decine di traduzioni in tutte le lingue.
Il docente dell'Università di Parma stabilisce che già all'indomani della pubblicazione del capolavoro deamicisiano, si verificarono due variabili: a) il successo immediato, ("in due mesi e mezzo di vita dell'opera vantava già 41 edizioni e 18 richieste di traduzioni"), sia di lettori sia della critica, con pareri favorevoli di Baccini, del triunviro Saffi; b) il formarsi di una folta schiera di oppositori, tra cui: Carducci ("Edmondo da i languori"); Tronci; un Anonimo, celato sotto lo pseudonimo di Aloysius, (scoperto di recente da Marino Cassini), che compie una requisitoria ferocissima contro i genitori di Enrico e scorge nel giovane Bottini propensioni equivoche nell'ammirare le doti fisiche di Derossi.
Nobile ha fissato lungo una linea ideale del tempo i momenti di maggiore vivacità della critica, mostrando come il dualismo tra sostenitori e detrattori sia continuato fino ai nostri giorni.
Dopo la morte di De Amicis, 1908, ad esempio, si contrapposero articoli agiografici ("mite sognatore di pace", "amico dei fanciulli", "apostolo di bontà") e voci di dissenso, tra quelle più autorevoli, il Russo ("scrittore prolisso, manieroso...").
Considerando il ventennio fascista, lo studioso di Chiavari rileva "l'atteggiamento ambiguo, oscillante, non privo di contraddizione del regime verso lo scrittore e la sua opera"; da una parte, infatti, ne condivide alcuni temi: la patria, la disciplina, rispetto alle forze armate...; dall'altra ne boccia la mancanza di virilismo e di esibizione muscolare.
Nel secondo dopoguerra torna un processo di rivalutazione di Cuore con Lucio Lombardo Radici, Visentini, Bargellini. Nobile scrive: "Gli anni '50 sono anche caratterizzati da una più attenta valutazione del capolavoro deamicisiano sotto il profilo psico-pedagogico, oltre che letterario"; dunque, sciorina, sia nel racconto sia nelle copiosissime note, i diversi pareri della critica e conclude che nonostante le riserve su le lettere di padre, madre e sorella, vengono considerate attuali le pagine di diario, oltre che i racconti mensili; le prime tra le più belle della narrativa dell'800 (Flora); quelle dei racconti anticipano Salgari e London (Petrini).
Con la contestazione sessantottina Cuore cade in un 'turbine': viene "vivisezionato" e ferocemente dissacrato con le "armi demolitrici dell'ironia e del sarcasmo", primamente con Eco, Faeti, Arbasino; guidati da furori ideologici contro un ordine borghese oppressivo, leggono Cuore come lo strumento educativo di un mondo da combattere e abbattere. Così Eco partorisce un saggio, apripista per questa visione 'liberante': L'Elogio a Franti, secondo cui l'infame, il malvagio, il reprobo altro non è che la vittima del sistema classista; dunque, dall'autore semiologo, viene eletto a eroe positivo, prototipo dell'anticonformista capace di demolire l'ordine costituito.
A questo punto, nota Nobile, parte un "conformistico allineamento di molti intellettuali"; della grande schiera, ricordare: Ginzburg, Faeti, L. Chiosso..., che accusano in Cuore il ricatto morale, l'obbedienza cieca, l'interclassimo banale e ridicolo.
L'analisi, inforcando lenti politico-ideologiche, approda ad esiti unilaterali e per molti versi aberranti. E nel clima di "intolleranza critica e ideologica, sono poche le voci che difendono"" il romanzo, le più autorevoli: A.M. Bernardinis, Paolozzi, Volpicelli.
Nobile pone, lungo la linea del tempo, un altro momento significativo del dibattito su Cuore, coincidente con l'uscita dello sceneggiato televisivo di Comencini agli inizi anni Ottanta, che, seppur tradendo il testo per alcuni (Faeti, Donghi, ...), consegna polvere da sparo ai detrattori, come Bevilacqua, Bini, Boero. Anche se voci autorevoli (poche), come quella di Aldo Agazzi, riconfermano "i sentimenti e l'educazione dei sentimenti".
Negli anni Novanta, nota con acume lo studioso ligure, l'"onda lunga del Sessantotto contestatario" si affievolisce, quindi il clima intorno a Cuore diviene meno ostile e i critici "modificano e in qualche caso ribaltano le prospettive valutative". Lo fanno: Ferroni, il politologo comunista G.E. Rusconi, perfino Faeti.
I detrattori, comunque, perseverano, fra tutti, ricordare la Pitzorno, della quale Nobile misura l'avversione a Cuore più per il disgusto del comportamento classista della sua insegnante nella scuola dell'obbligo in Sardegna, che per il romanzo in sé.
Importante, in questo segmento temporale, l'equilibrata posizione del pedagogista Cambi, che pur riconoscendo alcune debolezze dell'opera, ne sottolinea la capacità di fissare i valori collettivi quali la laicità, statalità, religione civile del lavoro, crescita sociale in senso solidaristico, ruolo fondamentale della famiglia e della scuola.
Su questa linea di revisione, tesa a contestualizzare storicamente l'opera e a depurarla dagli eccessi retorici, si è mossa la critica del nuovo millennio.
Fa notizia il ravvedimento di Faeti, quando considera attuale Cuore nella promozione dei sentimenti di accoglienza e d'integrazione, indispensabili per rispondere all'ondata di extracomunitari nelle nostre scuole, non dissimili dal ragazzo calabrese, per cui il maestro Perboni aveva espresso il suo saluto affettuoso e pieno di fratellanza. (Meglio tardi che mai!).
Ma per evitare di dimenticare chi ha valutato sempre senza paraocchi ideologici, Nobile ci presenta i pareri della Bacchetti, Giancane, Cambi, nella cui schiera s'iscrive lo stesso estensore del saggio, la cui posizione emerge leggera ed equilibrata; infatti, lo studioso di Chiavari, si sofferma oltre che sui contenuti ancora condivisibile di Cuore, principalmente su ciò che il libro per ragazzi deve contenere, per lasciare un segno nella crescita e nella formazione.
Nobile in Cuore 120 anni di critica ci lascia delle tracce, che, scaturite dall'analisi del romanzo, lo trascendono, per ammaestrare l'intera costellazione della letteratura giovanile; schematizzando:
a) L'impostazione pedagogica esclusivamente cognitivista dell'infanzia è perdente;
b) bisogna sollecitare le facoltà alogiche del sentimento e dell'affettività;
c) bisogna appellarsi ai sentimenti, quale patrimonio del ragazzo di ogni tempo e di ogni latitudine;
d) la scuola e la famiglia devono ritornare centrali nel seminare i valori dell'onestà, solidarietà, altruismo, impegno personale, generosità, rispetto per l'altro e per le regole della convivenza;
e) l'insegnante, ricusando la burocrazia, deve essere l'artefice di questa svolta culturale, con autorevolezza e amorevolezza (che non passa, abituando i ragazzi a dare del "tu");
f) di fronte ad una emergenza educativa, con il dilagare del bullismo e vandalismo, è pedagogicamente fuorviante una esaltazione di Franti, che invece, meriterebbe d'essere collocato all'interno della complessa eziopatogenesi di un precoce disadattamento minorile e curato con opportune strategie di integrazione (altro che "resistente al disegno interclassista" borghese!).
Con Cuore 120 anni di critica deamicisiana Angelo Nobile contribuisce a discriminare delle direttrici per rispondere alle emergenze sociali, facendo leva sulla famiglia, sulla scuola, sulla televisione riconquistata a criteri di responsabilità e intenzionalità educativa e sulla letteratura giovanile, ricca quest'ultima di "valori umani e civili, che forniscano positivi modelli di condotta di identificazione e aiutino il bambino e poi l'adolescente a costruirsi un proprio progetto di vita, sottratto al clima conformistico dominante e all'eterodirezione mediatica".
Cosimo Rodia
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Settimo concorso internazionale di libri per bambini e ragazzi Comune di Schwanenstadt
L'illustratrice Liliana Carone, socia de L'Aquilone, ci comunica di aver ricevuto una Menzione d'onore della giuria al settimo Concorso Internazionale di libri illustrati per ragazzi indetto dal Comune di Schwanenstadt - Austria, con l'opera "Voi da me, io da voi: Filastrocca del borgo a cinque O", testo di Vito De Benedetto, illustrazioni di Liliana Carone.
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Gemellaggio "Associazione L'Aquilone" con "Associazione Zmaj Decia Igracka" di Novi Sad (Serbia)
Nel corso del 51° Convegno sulla letteratura e sui giochi per bambini che si svolse nel giugno 2008 a Novi Sad, Serbia, al quale fu invitata a partecipare la segretaria della nostra associazione, dott.ssa Angela Giannelli, fu stabilito che l'Associazione serba avrebbe pubblicato una raccolta bilingue di poesie di autori italiani con prefazione della stessa Angela Giannelli e postfazione di Daniele Giancane. Il testo é stato pubblicato in una bellissima edizione e presentato durante il 52° Convegno, che si é svolto, sempre a Novi Sad, dal 3 al 5 giugno del 2009. Gli autori delle poesie sono: Donato Altomare, Enrico Bagnato, Rino Bizzarro, Marco I. de Santis, Roberto Fuiano, Daniele Giancane, Renato Greco, Angela Giannelli, Primo Leone, Loredana Pietrafesa, Cosimo Rodia, Anna Santoliquido, Giulia Poli Disanto.
Angela Giannelli
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Mucca piccolina

Bimba

Altra Mucca piccolina
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"La mucca piccolina" alla "Manzari-Buonvino" di Bari
Bari, 30 maggio 2009
L'illustratrice Liliana Carone ha incontrato i bambini della scuola dell'infanzia "Manzari-Buonvino" di Bari per un laboratorio di costruzione di un libro, ispirato al suo testo "La mucca piccolina". Qui a fianco alcune immagini realizzate a collage su basi a tempera.
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Da sx: Rita Maselli, Cosimo Rodia, Fulvio Colucci, Antonio Colucci
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Castellaneta (Ta), 29 maggio 2009
Presentazione del libro "Scrivere insieme"
Si è svolta a Castellaneta, venerdì 29 maggio 2009, nell'Auditorium "7 febbraio 1985", assiepato da ragazzi, genitori e docenti, la presentazione del libro Scrivere insieme - Sperimentazione di scrittura creativa per alunni della scuola dell'obbligo nell'ICS "Surico" di Castellaneta, di Cosimo Rodia, Edizioni Pugliesi.
La manifestazione è stata organizzata dal C.R.S.E.C. Ta/49 di Castellaneta e dall'I.C.S. "F. Surico", in collaborazione con l'Associazione L'Aquilone, Università di Bari, e il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile, Roma.
Ha aperto i lavori la dott.ssa Francesca Rita Maselli, responsabile del CRSEC, presentando con orgoglio la pubblicazione scaturita dal Laboratorio di scrittura programmato dal Centro nell'ambito del progetto Biblioteca.
È intervenuto il prof. Antonio Ludovico, Dirigente della "Surico", che oltre a congratularsi per l'iniziativa, ha precisato che con la scrittura creativa sparisce l'ansia di prestazione, sparisce l'angoscia della pagina bianca e lo scrivere torna ad essere un vero e proprio momento di espressione di sé; con la scrittura creativa "non si scrive per dire qualcosa, ma si scrive perché si ha qualcosa da dire". Ha concluso che "è stato per questi motivi che ho accettato prontamente la proposta della dott.ssa Rita Maselli, di far partecipare gli alunni al laboratorio di animazione alla scrittura creativa, brillantemente tenuto dal prof. Cosimo Rodia. I giudizi entusiasti degli ragazzi che hanno partecipato e gli scritti presenti in questo libro sono la testimonianza della validità del laboratorio".
È intervenuto il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Fulvio Colucci, che si è felicitato per l'approccio e per la risposta dei giovani corsisti alle varie sollecitazioni ricevute.
Colucci ha dichiarato che il "libro di Mino Rodia offre l'opportunità di riflettere sul cammino della scrittura creativa. E fa pensare che, forse, mantenendo la fragranza degli anni più teneri, gli adulti non avrebbero bisogno di corsi di scrittura "creativa" perché se un dono ci è stato dato è proprio quello della fanciullezza e, quindi, della creatività in sé: innata, inestinguibile".
Ha concluso che "Rodia, pur dall'angolazione didattica, tiene per mano i ragazzi che entrano nel cunicolo dell'adolescenza, dando fiducia alla loro scrittura."
Ha concluso i lavori l'Autore, precisando che a partire dagli anni '80 ci sono stati a vari livelli sperimentazione di scrittura, per far acquisire confidenza con il libro e, contestualmente, potenziare le abilità di base del ragazzo.
Scrivere insieme ha detto Rodia rientra in questo grande movimento, ed ha colto il meglio delle esperienze di Kenneth Koch, Daniele Giancane e dall'intramontabile Gianni Rodari, integrandole con le intuizione personali.
"Un'operazione che sarebbe stato difficile compiere, senza conoscere i ragazzi sia dal punto di vista dei sogni e dei desideri sia dal punto di vista dell'età evolutiva".
Rodia ha precisato che i tre gruppi di lavoro, hanno seguito 14 percorsi di sollecitazione alla scrittura poetica e 24 percorsi di produzione in prosa, offrendo alla fine un reale e concreto viatico per scrivere senza reticenze, con la possibilità riservata a ciascuno di ritagliarsi uno spazio di libertà creativa.
Alcuni ragazzi presenti alla manifestazione hanno letto i passi più significativi della propria produzione, mostrando i traguardi raggiunti.
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L'auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari durante la premiazione

Da sx: Prof. Fortunato Dello Russo, Dott. Antonio Martino, Prof. Daniele Giancane, Dott.ssa Angela Giannelli

Alcuni dei Poeti in erba premiati leggono le loro opere
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Bari, 22 maggio 2009
Premiazione del Concorso di poesia "Volare in versi"
Venerdì 22 maggio 2009, nell'audiotorim della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, si è svolta la cerimonia di premiazione della Prima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia "Volare in versi" riservato agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, organizzato da L'AQUILONE "Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e letteratura giovanile" di Bari, aderente al "Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile", con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Direzione Generale, in collaborazione con l'Università degli studi di Bari - Cattedra di Storia della Letteratura per L'infanzia e la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari
La prima edizione del Concorso "Volare in Versi" ha avuto grande successo di partecipazione con oltre seicento opere pervenute da tutta Italia. I giovani poeti premiati, provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia, dall'Abruzzo e dalla Puglia, hanno letto i loro componimenti poetici sotto lo sguardo tra l'ammirato e il commosso di un pubblico di orgogliosi genitori ed educatori.
Alla premiazione hanno preso parte i Soci de L'Aquilone, i cui Fondatori erano i membri della Giuria, rappresentanti delle istituzioni e della Biblioteca Nazionale di Bari che, sempre sensibile alle tematiche della promozione della lettura e della letteratura, ha gentilmente messo a disposizione, come in altre occasioni, le proprie strutture.
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Maggio 2009: esce L'Aquilone n.2
Organo Ufficiale dell'Associazione L'Aquilone
In questo numero:
- Una nuova collana di narrativa per ragazzi dall'editore Adda: Il tesoro sepolto di Daniele Giancane di Angela Giannelli
- Confrontiamoci con "Cuore" di Maria D'Elia
- L'attualità pedagogica di "Romanzo di un maestro" di Edmondo De Amicis di Francesco Spilotros
- "Il Corriere dei piccoli" cent'anni dopo di Daniele Giancane
- Giornali scolastici: attualità o anacronismo? di Maria Pia Latorre
- Autori della nostra terra: Paolo Comentale di Caterina Rotondo
- Le vocali sul rigo di Mario Giaracuni di Angela Giannelli
- Oltre il confine: scrittori per ragazzi dei nostri anni di Francesco Urbano
- La lettura trionfa: riparte libri in gioco di Francesco Spilotros
- "Mino il semino volante" alla Biblioteca Nazionale di Bari di Liliana Carone
- La classe - Entre les murs (Francia, 2008) di Giancarlo Visitilli
- Percorso narrativo di Alessio D'Addiego
- Un nuovo genere letterario: la "Graphic novel" per ragazzi di Giuseppe Capozza
- Ricordando Danilo Forina di Maria Forina
- Concorso letterario... cresce! di Maria Antonietta De Carlo
- Libri per ragazzi tra antico e nuovo di Cosimo Rodia
- Vittorio Stagnani, Le avventure di Sabino nell'orto magico di Enrico Bagnato
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Fiabe ecologiche
Autori Vari
a cura di Daniele Giancane
Collana "Scritture meridiane per ragazzi"
2009, Mario Adda Editore
ISBN: 9788880828105
148 pagine
Euro 10,00
Antologia di fiabe per ragazzi
I testi delle 12 fiabe presenti nel volume sono di Domenico Amato, Rino Bizzarro, Maria Pia Latorre, Marco I. de Santis, Daniele Giancane, Angela Giannelli, Sandro Marano, Loredana Pietrafesa, Giulia Poli Disanto, Caterina Rotondo, Paola Santini, Francesco Spilotros, Francesco Urbano. Ogni fiaba nasconde dietro i protagonisti, reali o fantastici, uno o più problemi ecologici del nostro tempo: il rispetto per la natura e i suoi spazi, la raccolta differenziata, la necessità di riciclare i materiali, l'inquinamento, il disboscamento selvaggio e incontrollato.
L'antologia ha la finalità di educare al rispetto dell'ambiente calando la magia della fiaba nella dimensione concreta e problematica, proponendosi come valida integrazione ai numerosi progetti di educazione ambientale già avviati nelle scuole.
Alla fine di ogni fiaba una scheda didattica specifica si sofferma sull'analisi e sulla riflessione intorno al testo. Alcuni spunti di comprensione del testo e di digressione in forma di gioco sono stati raggruppati in schede collocate alla fine del volume da Maria Pia Latorre e Paola Santini.
Scarica la scheda del libro in formato PDF.
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Strade Strambe
ovvero Le intriganti storie di una super nonna
Maria Pia Latorre, Paola Santini
Adda Editore, Bari 2009
Euro 14,00
Strade Strambe è il secondo volume delle autrici, che hanno pubblicato nel 2008 Raccontinascensore. Fedele alla struttura narrativa del "contenitore di racconti", ciascuno con una sua tematica ed una sua autonomia di lettura, il libro si rivolge a giovani lettori, a partire dai nove anni. Si presenta come un romanzo ad episodi i quali, pur mantenendo una propria individualità esauribile all'interno di ciascuno, sono tra loro intrecciati da fili tematici e da una coesione narrativa globale.
Strade Strambe racconta il viaggio avventuroso di Nonna Rosetta, una nonna del terzo millennio, dinamica e tecnologica, in visita ai suoi nove nipoti che vivono lungo la penisola italiana. Il testo si sviluppa su due assi portanti: uno verticale - narrativo, l'altro orizzontale - descrittivo; infatti ad ogni tappa del viaggio viene presentata una scheda turistico-geografica (geo-slide) contenente informazioni artistiche, culturali e territoriali della località visitata. Oltre alle tipologie narrativa e descrittiva, il volume offre numerose filastrocche che rientrano, per metrica e musicalità, nel genere poetico. Il divertissement di tali componimenti sfocia più volte in simpatici indovinelli contenuti nella rubrica "Pista la posta" e si amplifica totalmente nel glossario finale: la "Stele di Nonna Rosetta", un dizionario scherzoso ma anche una raccolta di poesie.
I vari episodi vertono su temi diversi: la legalità, la famiglia, i sentimenti, il rispetto per la natura e gli animali, l'ambientazione storica, il rispetto della diversità, l'amicizia, l'integrazione culturale, l'ecologia, l'uso delle moderne tecnologie. Quindi il dinamismo del viaggio, all'interno delle storie, significa crescere e non correre: è la metafora stessa della vita.
Tra i molteplici fili del ricco tessuto narrativo, ve n'è uno colorato di rosa e tinto di mistero: nei vari racconti si assiste ad un'inspiegabile metamorfosi di oggetti che improvvisamente cambiano colore. La soluzione sarà svelata solo alla fine da un personaggio che appare come il deus ex machina, provenendo da un'altra storia: Raccontinascensore. Il suo ingresso in STRADE STRAMBE porterà Nonna Rosetta e i lettori verso un finale a sorpresa, certamente non definitivo, anzi moltiplicato in ben quattro post-finali a scelta, con tanto di... profilo psicologico abbinato alla preferenza che i giovani fruitori avranno espresso!
Come si vede l'opera è ricca per contenuti, temi, struttura, repertori e tipologie testuali. L'intento vuole essere, ancora una volta, quello di fornire spunti molteplici per leggere, ma anche per operare come protagonisti dall'interno di un volume duttile ed interattivo. A tale proposito si segnalano le ultime due sezioni "Alla fine del viaggio" e "Pronti, partenza, via...ai giochi". La sezione "Alla fine del viaggio" può diventare un utile strumento per la produzione di testi.
A sostegno del libro le autrici prevedono incontri con i lettori all'interno dei quali proporranno: presentazione Power Point, attività ludiche, attività laboratoriali, attività musicali.
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Premio Internazionale Aurora
per scrittori in erba
Prorogati al 20 maggio 2009 i termini per la presentazione delle opere.
Scarica il bando.
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Scrivere insieme
Cosimo Rodia
Edizioni Pugliesi, Martina Franca 2009
164 pagine
Euro 7,00
Il volume contiene un robusto laboratorio di scrittura creativa realizzato nell'I.C.S. "F. Surico" di Castellaneta, voluto dalla dott.ssa Rita Maselli, responsabile del C.R.S.E.C. di Castellaneta e dal preside Antonio Ludovico.
Scrivere insieme contiene una sezione di animazione alla scrittura poetica e una in prosa.
Ognuna contiene dei percorsi guidati, attraverso cui i ragazzi hanno prodotto con slancio e autonomia.
Dagli anni ottanta, da quando è nata la vera letteratura giovanile, si sono sperimentati, a vari livelli, diversi laboratori di scrittura, per far acquisire confidenza con il libro e, contestualmente, potenziare le abilità di base del ragazzo. Scrivere insieme di Rodia rientra in questo grande movimento, il cui laboratorio ha saputo mettere insieme un ricco programma di sollecitazione, recuperando le piste già battute da Kenneth Koch, Daniele Giancane e dall'intramontabile Gianni Rodari.
Nella prima sezione Rodia presenta 14 percorsi, mostrando come la poesia contenga una grande valenza ludica, col gioco delle assonanze, rime, non-sense.
Un gioco che non porta nessun beneficio come dice il poeta Paz, perché la poesia parla del niente, ma che offre la possibilità di aprire qualche porta della sfera interiore per familiarizzare, come dice Donatella Bisutti "con i processi attraverso i quali si formano le immagini psichiche".
Nella seconda sezione, Rodia privilegia un approccio più giocoso per i percorsi rivolti agli alunni frequentanti la quinta classe della scuola Primaria; un approccio semiserio per gli alunni delle prime e seconde classi della scuola secondaria di primo grado; uno più serrato e caratterizzante per gli alunni delle terze classi, prossimi al salto verso la scuola secondaria superiore.
Complessivamente sono 24 i percorsi in prosa, costituendo una reale e concreta sollecitazione a scrivere senza reticenze. La sezione inizia con la semplice, ma intrigante, proposta rodariana del binomio fantastico, seguendo poi con un gruppo di parole con una straniata; per continuare a ragionare con il "come se", con i miti inventati, con ipotetici racconti realistici, short stories...
Una sperimentazione in cui ragazzi, genitori e docenti si sono ritagliati uno spazio di libertà creativa.
Il libro dall'ottima veste tipografica, è introdotto dalla dott.ssa Francesca Rita Maselli, dirigente del CRSEC di Castellaneta e committente del laboratorio, dal prof. Antonio Ludovico, Dirigente dell'I.C. "Surico" di Castellaneta, e da Fulvio Colucci, giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno".
Scrivere insieme é una sorta di ricettario utile per tutti coloro i quali, sia ragazzi sia adulti, cercano una guida nella produzione scritta.
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(Da sinistra: Cosimo Rodia, Michele Faraone Mari, Alessandra Pugliese, Don Ciro Marcello Alabrese, Maria Teresa Alfonso, Elena Manigrasso)
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Fragagnano (TA), 4 aprile 2009
"Dal Vangelo secondo Gesù"
Sabato 4 aprile 2009, nell'auditorium della scuola media "De Amicis" di Fragagnano (Ta), è stato presentato il testo teatrale DAL VANGELO SECONDO GESUÙ, Edizioni Pugliesi, curato dalla prof.ssa Elena Manigrasso.
La manifestazione è stata organizzata dall'Istituto Comprensivo "TONIOLO" di Fragagnano, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, l'Associazione L'Aquilone - Università di Bari, il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile - Roma.
La giornalista Alessandra Pugliese, che ha coordinato la serata con impeccabile professionalità, ha presentato gli ospiti, ha illustrato il contenuto del libro al numeroso pubblico, infine, ha dato la parola al "padrone di casa", il dirigente scolastico, Michele Faraone Mari, il quale ha dichiarato che "è sempre una grande soddisfazione per una scuola pubblicare un testo concepito da docenti e alunni, frutto di un lavoro didattico, segno di una scuola viva, col piglio della sperimentazione".
È intervenuta Maria Teresa Alfonso, sindaco di Fragagnano; ha aperto a caso una pagina e dopo averne letta una sequenza, ha precisato che "si scopre in ogni pagina il messaggio così antico ma sempre attuale, soprattutto per i momenti che viviamo, dell'uomo Gesù, in un tempo di eccessiva laicizzazione della dimensione della vita". Il sindaco Alfonso si è augurata che a questa iniziativa ne seguano altre perché "pur nella laicità si percorra la strada della spiritualità".
È seguito l'intervento di Don Ciro Marcello ALABRESE, Direttore dell'Ufficio Diocesano per la Catechesi e la Scuola di Taranto e consulente spirituale della sezione locale dell'UCIIM, il quale ha posto subito una domanda provocatoria alla curatrice del testo: "perché Dal vangelo secondo Gesù, dato che Gesù non ha mai scritto una pagina?".
Don Alabrese ha precisato che "solo in un piccolo versetto, relativo alla storia dell'adultera che sta per essere lapidata, si legge che Gesù con un dito scrive qualcosa sulla sabbia. Cosa abbia scritto è un mistero!"
Un libretto ben visto da Don Alabrese perché si parla di Gesù nel suo essere Uomo tra gli uomini.
E in un certo senso sembra una risposta del mondo educante, alla richiesta del Vescovo, S. E. Benigno Papa, di verificare il grado di comunicazione del Vangelo nell'ambito della nostra diocesi.
La curatrice del testo, Elena Manigrasso, ha affermato di essere ben contenta della domanda, dato che le permette di chiarire che il Vangelo di Gesù altro non è che il risultato di scelte fatte con gli alunni, leggendo in classe i quattro Vangeli. "Nelle letture gli alunni hanno preferito i passi non di Gesù che fa miracoli, ma di un Gesù che parla alla folla, che si siede con loro offrendo insegnamenti validi ancora oggi".
È intervenuto, infine, Cosimo Rodia, cultore di Letteratura Giovanile e direttore della collana LG teatro, il quale si è dichiarato soddisfatto di aver sostenuto il progetto editoriale nato da un laboratorio teatrale, perché il testo elaborato s'iscrive nel filone dei libri "eticamente sensibili". Rodia nel suo articolato intervento, ha precisato che siamo spettatori passivi e impotenti della trasformazione antropologica dell'uomo, in cui prende il sopravvento il multitasking, fare contestualmente più cose, per non farne bene nessuna, tanto da alimentare il mondo delle apparenze e delle illusioni, tralasciando i temi legati alla spiritualità e alla umanità della persona.
"Dal vangelo secondo Gesù" è un tentativo, seppur isolato, di difendere il 'fortino' dall'attacco dei barbari, trasmettendo sensibilità alle nuove generazioni sui temi che reclamano risposte chiare ed esemplari.
Tra un intervento e un altro, gli alunni Azzurra Convertino e Domenico D'Amuri hanno letto alcuni passi significativi del testo e a conclusione di serata vi è stata la suggestiva coreografia della resurrezione eseguita dall'alunna Viviana D'Ettorre e dal corpo di ballo dell'intera classe terza A.
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Tavolo dei relatori. (Da destra: Cosimo Rodia, Fiore Dettoli, Daniele Giancane)
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Faggiano (TA), 27 marzo 2009
Seminario "Gian Burrasca"
Si è svolto venerdì 27 marzo 2009, in una bella cornice di pubblico, nel teatro dell'I. C. Statale "G.K. Shkanderbeg" di Faggiano (Ta), il seminario di studio sul tema: Un bambino terribile nella Letteratura Giovanile - "Gian Burrasca" di Luigi Bertelli, organizzato dall'Istituto Comprensivo di Faggiano, in collaborazione con l'Associazione L'Aquilone - Università di Bari e il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (Roma).
Fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, prof. Fiore Dettoli, l'iniziativa rientrava nel Progetto "Dedica un albero ad un autore dell'infanzia" giunto alla tredicesima edizione.
I lavori del seminario sono stati aperti dal preside Dettoli, il quale ha ricordato con piacere l'incontro antipomeridiano alla presenza delle autorità civili di Faggiano e degli alunni, docenti e genitori, per la piantumazione dell'albero dedicato a Luigi Bertelli, nel giardino degli scrittori dell'infanzia.
È intervenuto nel merito il prof. Daniele Giancane, docente di Letteratura per l'infanzia, all'Università di Bari, sul tema "Il mondo di Gian Burrasca".
Giancane ha illustrato il ruolo importante ricoperta da Bertelli all'inizio del '900, in particolare nel dirigere il leggendario "Il Giornalino della domenica" fondato nel 1906, che concretizzava le nuove temperie che stavano interessando l'Italia, sul quale apparve in 55 puntate il famoso "Il giornalino di Gian Burrasca".
Giancane ha sciorinato i vari punti di vista dei sostenitori e detrattori del libro; i pregi e i difetti di un'opera che ha formato diverse generazioni di italiani; ha mostrato come il bambino terribile in realtà altro non è che il grande avvocato dell'infanzia, che conosce le leggi degli adulti, le loro debolezze, le cavillosità e le usa per metterli in ridicolo.
Un libro alla fine educativo, secondo Giancane, attraverso il quale si può avere la consapevolezza che ognuno ha un grande potenziale e che bisogna adoperarsi perché la potenza si trasformi in atto, attraverso le relazioni: "è innegabile che dallo scontro si arriva alla formazione e all'educazione".
Poi è intervenuto, il prof. Cosimo Rodia, Cultore di Letteratura Giovanile, sul tema: "Gian Burrasca e la satira".
Rodia ha sostenuto che il libro apparso nel 1912, afferma valori forti, nascosti dietro la maschera di leggerezza di un bambino apparentemente difficile, ma dotato di una personalità capace di procedere in controtendenza al costume borghese dominante. Un libro importante, secondo Rodia, da cui emerge inequivocabile l'idea che i bambini non sono materiale di scarto e che bisogna rispettarli e dare loro il buon esempio. "Dietro le birichinate ci sono direttrici educative forti contro l'autoritarismo in educazione, sia nell'ambito familiare che scolastico; contro la distinzione tra principio di realtà e principio di opportunità; l'adesione alla logica della solidarietà e dell'amicizia; l'esaltazione del diritto dell'infanzia allo spazio vitale, ai sogni, alla leggerezza, alla trasparenza della verità, alla lealtà".
Rodia, oltre a mostrare come Bertelli volontariamente con suo capolavoro condanna la doppiezza borghese e il loro perbenismo, ha chiarito che il successo dell'opera risieda nello stile utilizzato da Vamba, profondamente studiato e carico di figure retoriche, come: l'ironia, l'enfasi, paralogismi, l'epifonema, l'antifrase, da renderlo frizzante ed intramontabile a distanza di quasi un secolo.
Il seminario si è concluso con un intenso dibattito con l'intervento di insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
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