L'Aquilone - Associazione Internazionale di promozione sociale per la lettura e letteratura giovanile
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Liliana Carone alla libreria Laterza di Bari

Liliana Carone alla libreria Laterza di Bari

Liliana Carone alla libreria Laterza di Bari

 

Presentazione di "Nonna mi racconti di te?" alla libreria Laterza
Bari, 28 maggio 2010

Venerdì 28 Maggio 2010, alla libreria Laterza di Bari, in Via Sparano, il Prof. Livio Sossi dell'Università degli Studi di Udine ha presentato il libro Nonna mi racconti di te? di Benedetta Ioli, Edicolors - Genova, illustato da Liliana Carone.



L'Aquilone n.3

 

Marzo 2010: esce L'Aquilone n.3
Organo Ufficiale dell'Associazione L'Aquilone

In questo numero:
- Fiabe ecologiche di Francesco Urbano
- Sull'avventura di Cosimo Rodia
- La narrativa psicologicamente orientata di Giuseppe Capozza
- La pelle del lupo di Angela Giannelli
- Fiabe e scuola materna a Bari di Daniele Giancane
- L'importanza di memorizzare poesie di Maria Pia Latorre
- Filastorie di Mairaluisa Sabato
- "Prospettiva Europea" di Caterina Rotondo
- Strade strambe di Francesco Urbano
- La scuola che vale di Francesco Spilotros
- I bambini di Utilia Maria Di Leone
- Scrittura creativa di Francesco Spilotros
- Italia che festa! di Livia De Leoni
- Giocattoli viventi di Elisabetta Orsini

La platea alla premiazione
La platea alla premiazione

Il tavolo della Giuria
Il tavolo della Giuria

La mostra di disegni su 'Strade Strambe'
La mostra di disegni su 'Strade Strambe'

 

Premiazione del Concorso Nazionale di Scrittura Creativa "Storie in Biblioteca"
Bari, 21 maggio 2010

Si è svolta venerdì 21 maggio 2010 la cerimonia di premiazione degli alunni vincitori del Concorso di narrativa "STORIE IN BIBLIOTECA", bandito da codesta Associazione. Circa 150 i racconti pervenuti dagli alunni di tutta Italia, ma soprattutto da quelli residenti nella nostra Regione. Dopo il benvenuto del dott. Carcereri, per conto della direttrice della Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi", il prof. Daniele Giancane, docente di Storia della letteratura per l'infanzia presso la Facoltà di Scienze della formazione nell'Università di Bari e Presidente dell'Associazione Internazionale per la promozione della lettura e della scrittura giovanili, ha illustrato l'importanza della lettura ai fini della formazione anche della scrittura e si è complimentato per la qualità dei racconti. Il Preside Giuseppe Capozza, socio fondatore dell'Associazione, ha rivolto il proprio saluto a tutti e in particolare ai suoi colleghi e a tutti i docenti presenti. La dott. ssa Angela Giannelli, socia fondatrice e segretaria dell'Associazione ha poi condotto il rituale della premiazione degli alunni autori dei racconti più significativi. L'alto livello dei racconti pervenuti attesta la cura dei docenti delle scuole pugliesi in merito alla formazione linguistica. Un premio speciale è stato assegnato al lavoro eseguito da un gruppo di alunni appartenenti a tutte le scuole medie di Andria, guidati dalla docente Patrizia Monelli, nel corso di un laboratorio che ha visto la Biblioteca come sfondo e come artefice delle capacità creative. Gli alunni premiati hanno ricevuto medaglie, gagliardetti e una targa, messi a disposizione dalla Regione Puglia, nonché un cospicuo numero di libri, donati dalle case editrici ADDA e LEVANTE, oltre che dai soci stessi dell'Associazione. Nel corso della manifestazione è stata allestita una piccola mostra con i disegni dei bambini su Strade Strambe, delle socie Maria Pia Latorre e Paola Santini.



Premio Nazionale di Scrittura Creativa L'Aquilone

 


PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA"

Bari, 23 Aprile 2010
La Commissione Giudicatrice del PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA" - Edizione 2009-2010 - ha designato i VINCITORI.

Scarica il documento con le designazioni



Lavori presentati al concorso
Lavori presentati al concorso

Lavoro presentato al concorso
Lavoro presentato al concorso

Lavoro presentato al concorso
Lavoro presentato al concorso

 

Concorso
"STRADE STRAMBE: UNO STEMMA PER LINDOPOLI"

Ogni giorno assistiamo a quanta "sopportazione" mal celata serpeggi tra le nuove generazioni per l'oggetto libro che reclama attenzione da parte di utenti disamorati, sfiduciati, disinteressati a priori.
Come fare allora per rompere questa spirale d'indifferenza e allevare lettori interessati ed appassionati? Per suscitare amore verso la lettura è indispensabile trasformarla da richiesta in offerta variegata e coinvolgente.
Con questa intenzione nell'ultimo biennio le docenti baresi Maria Pia Latorre e Paola Santini si sono impegnate come autrici, realizzando due proposte tese a mescolare la pratica del leggere con il gioco. I loro testi, "Raccontinascensore" e soprattutto "Strade Strambe", cercano di interagire con i giovani non solo attraverso racconti brevi e spiritosi, ma anche con una pluralità di proposte ludiche che rendano il ragazzo coautore del volume. "Strade Strambe" addirittura offre la possibilità di scegliere il finale della storia tra quattro proposti e si chiude con una scheda che invita i lettori a produrre un proprio elaborato all'interno di una sfida tra ragazzi. La lettura si fa gioco, il gioco competizione, la competizione assume la forma di una gara.
Nasce così il concorso "STRADE STRAMBE: UNO STEMMA PER LINDOPOLI" con cui si sono messe alla prova le capacità figurative e creative dei lettori a partire da uno dei tanti racconti di Strade Strambe. I partecipanti sono stati infatti chiamati ad inventare lo stemma della città fantastica ed ecologica in cui quella storia è ambientata: Lindopoli.
L'iniziativa è stata proposta agli studenti di scuola primaria nell'anno scolastico 2009-2010, sostenuta e condivisa altresì dall'Associazione Culturale L'Aquilone, dall'Università per gli Studi di Bari, dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Bari.
Tra le scuole che hanno risposto all'invito, si sono distinti i circoli didattici Anna Frank (Bari), A.Gramsci (Noicattaro), S.Domenico Savio (Triggiano) e Fornelli (Bitonto). Gli studenti, sotto la guida sapiente dei loro docenti (Margherita Iommi, Amelia Nuzzo, Rosanna De Nicolò, Marianna Carrara) hanno dato vita a elaborati originali, coerenti con la consegna e con i temi della storia, attenti ai particolari e alle tecniche di decorazione, sfociando talvolta -come nel caso della VA del Circolo Didattico "Fornelli" di Bitonto- nella produzione di manufatti in cui i materiali sono stati assemblati in un tripudio di gusto, cura e fantasia.
Questa iniziativa ha cercato di suscitare sensibilità oltre che per la lettura, anche verso il territorio di appartenenza, offrendo in premio ai vincitori alcune visite guidate in luoghi pugliesi di particolare interesse.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla grande disponibilità e alla convergenza di sensibilità tra gli organizzatori e chi ha messo a disposizione i premi suddetti: il dott. Fabio Rausa, direttore dello Zoo di Fasanolandia, che ha generosamente regalato i biglietti d'ingresso al parco, e l'associazione culturale IRIS di Casamassima (Ba), esperta nell'organizzazione di visite guidate, che ha reso possibile la creazione del Premio Classe Iris, a disposizione di tutta una classe che si fosse distinta nella produzione di elaborati di particolare pregio.
Tra i finalisti, cinque hanno invece avuto in dono dalla casa editrice Mario Adda, sempre attenta ai giovani lettori, un totale di venti volumi a scelta tra le proprie pubblicazioni per ragazzi.
A giudicare dalla quantità e dalla qualità degli elaborati pervenuti, si può dire che le due autrici ed ideatrici della iniziativa abbiano toccato corde sensibili nell'esigenza esplorativa dei ragazzi e ci auguriamo che le insegnanti abbiano approfittato di questa occasione per ingolosire i loro studenti alla fragranza della carta stampata.



da sx: Cosimo Rodia, Fiore Dettoli, Daniele Giancane, Nicola Accettura
da sx: Cosimo Rodia, Fiore Dettoli, Daniele Giancane, Nicola Accettura

 

Seminario di studio su Emilio Salgari
Faggiano, 8 aprile 2010

Si è svolta l'8 aprile 2010, nell'Istituto Comprensivo Statale "G. K. Shkanderbeg" di Faggiano (Ta), la tredicesima edizione del progetto "Dedica un albero ad un autore per l'infanzia", in collaborazione con L'Aquilone-Università di Bari e il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile - Roma.
Quest'anno lo scrittore a cui è stato dedicato albero e seminario di studio è Emilio Salgari.
Ha introdotto il convegno il dirigente scolastico, e ideatore del progetto, prof. Fiore Dettoli; sono intervenuti: il prof. Daniele Giancane, dell'Università di Bari e lo scrittore tarantino, prof. Cosimo Rodia.
Dopo aver fatto il resoconto della mattinata, che ha visto la folta partecipazione di alunni, docenti e genitori nel mettere a dimora l'albero nel giardino degli scrittori, Dettoli ha lasciato la parola al prof. Giancane, che si è soffermato sul paradosso che ha sempre interessato lo scrittore di Verona: pochi sostenitori tra i critici e tanti lettori tra i giovani. Ha fatto la carrellata dei più grandi studiosi di letteratura giovanile, smentiti, nei loro giudizi sempre severi, dai fatti: "in Italia è molto più letto Salgari che un gigante mondiale come Verne".
Il professore barese, allora, ha sciorinato un'indagine svolta dalla Cattedra di Letteratura per l'infanzia di Bari, condotta dalla prof.ssa Rita D'Amelio, "in cui Salgari è stato imposto dalla repubblica dei ragazzi", visto che tra i 500 testi di narrativa più letti e amati dai giovani in tutta Italia, 36 sono di Salgari; un plebiscito che non ammette prove d'appello.
"Le ragioni di tanta affezione risiede nei grandi viaggi e avventure di cui i romanzi sono fortemente impregnati; pregi, che lasciano in secondo piano le accuse di sciatteria stilistica; oltre poi ad eroi in cui immedesimarsi per le qualità fisiche, umane e morali. Infine, le scene di battaglie, scontri titanici, di amori travolgenti, bene si prestano per essere riprodotti dal cinema, che tanto ha fatto nel rendere imperituri i romanzi dello scrittore veronese".
Rodia ha analizzato due romanzi esemplificativi dei cicli della Malesia e dei Corsari dei Caraibi. Ha rilevato come, nonostante si cambi di ambientazione e periodo storico, le storie e i personaggi si somigliano. Le tigri di Mompracem e La regina dei Caraibi hanno protagonisti con caratteri comuni: Sandokan, un principe detronizzato dagli inglesi, è alto, bello, giovane, forte, giusto, combatte e diventa pirata; compie battaglie e ruberie. S'innamora, ricambiato, di Marianna, eroina esemplare per bellezza e determinazione. Lo stesso il Corsaro Nero, che diventa pirata per vendicare padre e fratello uccisi; poi, follemente innamorato di Honorata, si allontana per rifarsi una vita con l'amata.
Rodia ha sottolineato la formidabile capacità salgariana di far procedere la storia sempre in mezzo ai marosi. "Non c'è mai un momento di quiete e il perenne movimento crea un forte climax".
E poi l'amore, quale grande motore della storia. Sandokan decide di sfidare gli inglesi solo per vedere la perla di Labuan. E l'amore è fatto di slancio puro.
"Marianna ha caratteri celestiali, che scatenano e motivano l'agire. Le azioni più temerarie sono compiute proprio per amore della donna fatale, dalla bellezza eterea, plastica, paradisiaca". Schemi narrativi che si ripetono in La Regina dei Caraibi.
"La scrittura è epica, per lo spazio dato alle grandi battaglie, funestate da vento, pioggia, buio... È cinematografico, da vero kolossal, per le scene di scontri, di arrembaggi o di assedi".
Rodia ha concluso che i romanzi di Salgari sono più che altro delle lunghe fiabe, con protagonisti supereroi, belli, buoni, coraggiosi e vincenti; con l'antieroe, l'amore controverso, gli aiutanti, il lieto fine con il matrimonio dell'amata, (ne Le tigri della Malesia Sandokan riabbraccia Marianna e partono per ricostruirsi una vita; ne La regina dei Caraibi il Corsaro Nero scappa con Honorata senza lasciare tracce, per vivere con l'amata; ne Jolanda, la figlia del Corsaro Nero Morgan rinuncia alla pirateria per farsi una famiglia con Jolanda).
Sono i viaggi, scontri, attraversamenti di luoghi misteriosi o inaccessibili che stendono un ponte coi gusti e i sogni dei ragazzi.
Il seminario è stato considerato un'anticipazione, per la prossima ricorrenza del centenario della morte dello scrittore, avvenuta nel 1911.



Una rosa bianca per Hans
Una rosa bianca per Hans

 

Una rosa bianca per Hans
Domenico Volpi
Artebaria edizioni, Taranto 2010
pp.191, Euro 8,00

Una rosa bianca per Hans di Domenico Volpi, già pubblicato dalla SEI nel 1996, è un romanzo storico, curato da Cosimo Rodia, per Artebaria edizioni.
Il plot è semplice. Hans è un giovane hitleriano, invasato dall'ideologia nazista, la fidanzata condivide con il fratello l'impegno clandestino di opposizione al Reich. Hans lo scopre e decide di partire volontario al fronte, per non denunciarla.
E sul fronte tocca con mano le violenze delle SS, le aberrazioni della propaganda, la brutalità della guerra, con la disastrosa battaglia di Stalingrado.
I due ragazzi si ritrovano dopo queste esperienze, con Hans mutilato di un braccio, pronti per ricominciare, certamente cambiati, ma carichi di sentimenti buoni.
Una rosa bianca per Hans è un libro commovente, delicato, impegnato sul fronte del pacifismo e di condanna forte di ogni forma di regime.
È un libro storico, ma non ha il fine di raccontare la cronaca, per quanto molti fatti siano circostanziati e attinti dal serbatoio di quanto realmente accaduto; gli avvenimenti sono ripresi col fine di creare le condizioni psicologiche, relazionali, civili per promuovere nell'uomo la Coscienza, capace di scrollare le menti, ignare di correre spesso dietro chimere che portano al suicidio di sé e dell'intera umanità.
Ci sono punti nel romanzo in cui la delicatezza narrativa è di una tale pregnanza da dare a questo libro un peso inestimabile.
È un grande romanzo, direi, cinematografico anche per l'evoluzione dei fatti e per le magnifiche sequenze esterne. In più è scritto con una tale levità, da costituire un riferimento letterario da stipare dolcemente tra le cose belle.



Liliana Carone durante il laboratorio
Liliana Carone durante il laboratorio

Liliana Carone durante il laboratorio
Liliana Carone durante il laboratorio

L'illustratrice Liliana Carone, il Prof. Livio Sossi, docente di Letteratura per l'Infanzia, e l'autore Vito De Benedetto
L'illustratrice Liliana Carone, il Prof. Livio Sossi, docente di Letteratura per l'Infanzia, e l'autore Vito De Benedetto

 

Laboratorio di illustrazione con Liliana Carone
San Vito dei Normanni, 20 marzo 2010

Il 20 marzo 2010 la socia Liliana Carone ha tenuto un laboratorio di illustrazione a San Vito dei Normanni nell'ambito della manifestrazione Primavera del Libro. Liliana ha disegnato le illustrazioni del libro La leggenda dell'Olivo, un racconto di Vito De Benedetto illustrato da lei stessa, Lupo Editore.
Il libro, già risultato terzo classificato al VI° Concorso Internazionale di Letteratura per Ragazzi "Sulle ali delle Farfalle e dei Cigni" Schwanenstadt (Austria) nel 2008, ha ricevuto il Premio speciale come miglior albo illustrato di autori pugliesi dalla giuria del Premio delle Palme - Città di San Vito dei Normanni di letteratura per l'infanzia.



La leggenda dell'Olivo
La leggenda dell'Olivo

Un momento della presentazione con l'Autore Vito De Benedetto, Gianna Lomangino della Libreria Hamelin, Angela Giannelli de L'Aquilone
Un momento della presentazione con l'Autore Vito De Benedetto, Gianna Lomangino della Libreria Hamelin, Angela Giannelli de L'Aquilone

Liliana Carone disegna dal vivo le illustrazioni del libro
Liliana Carone disegna dal vivo le illustrazioni del libro

 

"La leggenda dell'Olivo" al Teatro Traetta
Bitonto, 18 febbraio 2010

La Libreria per Ragazzi e Fumetteria Hamelin, con il patrocinio del Comune di Bitonto - Assessorato per la Cultura e l'Istruzione - Assessorato all'Agricoltura, ha organizzato Giovedì 18 febbraio 2010 nel Foyer del Teatro "T. Traetta" di Bitonto la presentazione del libro La leggenda dell'Olivo, un racconto di Vito De Benedetto illustrato da Liliana Carone, Lupo Editore.

Ha introdotto la presentazione la poetessa Angela Giannelli de L'Aquilone. Lettura animata a cura di Serena Landriscina ed Elisabetta Tanganelli, accompagnamento musicale a cura di Vito De Benedetto.

Nel corso della serata Liliana Carone ha realizzato dal vivo le illustrazioni del libro.



Angelo Nobile - Lettura e Formazione Umana
Angelo Nobile - Lettura e Formazione Umana

 

Angelo Nobile - Lettura e Formazione Umana
1 febbraio 2010

Il Prof. Cosimo Rodia, vicepresidente de L'Aquilone, ha letto e recensito il volume "Lettura e Formazione Umana" del Prof. Angelo Nobile

In allegato la recensione.



Una notte all'oasi
Una notte all'oasi

Un'illustrazione di Liliana Carone per il libro
Un'illustrazione di Liliana Carone per il libro

Il volume dello studioso Gottfried Tichy
Il volume dello studioso Gottfried Tichy

Il Maialino Astronomo
Il Maialino Astronomo

 

Una notte all'oasi e il Maialino Astronomo
Gennaio 2010

Segnaliamo due libri in cui sono presenti lavori della socia Liliana Carone: si tratta del volume multilingue "Una notte all'oasi" edito da Tolbà, storia di Anna Bossi, traduzione in spagnolo di Lourdes Carrasco Colom e in francese di Christelle Agullo, illustrazioni di Liliana Carone, Fabio Facchinetti, Anna Linzalone, e di un volume dello studioso Gottfried Tichy edito dalle Edizioni Aichmayr in cui compare l'illustrazione "Il Maialino Astronomo".



Cavallera - Storia della Pedagogia
Cavallera - Storia della Pedagogia

 

Hervé A. Cavallera - Storia della Pedagogia
3 gennaio 2010

Il Prof. Cosimo Rodia, vicepresidente de L'Aquilone, ha letto e recensito il volume "Storia della Pedagogia" di Hervé A. Cavallera.

In allegato la recensione.



La leggenda dell'olivo
La leggenda dell'olivo

 

La leggenda dell'olivo
Bari, 15 ottobre 2009

Inserita nella Manifestazione Nazionale "Ottobre Piovono Libri: I Luoghi della Cultura Edizione 2009" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Centro per il Libro e la Lettura, presso La Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari, il 15 Ottobre 2009 si è tenuta le presentazione del libro "La Leggenda dell'Olivo" con Laboratorio didattico a cura di Liliana Carone e con l'accompagnamento musicale di Vito De Benedetto.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l'Aquilone - Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e la letteratura giovanile, la presentazione a cura del Prof. Daniele Giancane.
I testi del volume "La leggenda dell'olivo", (Lupo Editore, Copertino 2009) sono di Vito De Benedetto e le illustrazioni della socia Liliana Carone.



Premio Nazionale di Scrittura Creativa L'Aquilone

 

PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA"
Ottobre 2009

L'AQUILONE, Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e la letteratura giovanile, con la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari, il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile di Roma, la Regione Puglia, la Provincia di Bari, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Direzione Generale, l'Università degli Studi di Bari - Cattedra di Storia della Letteratura per l'Infanzia, nell'ambito delle proprie iniziative volte a diffondere la cultura della lettura e della scrittura, con lo scopo di sollecitare le attività di immaginazione, riflessione e comunicazione, organizzano il PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA "STORIE IN BIBLIOTECA", riservato agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado

Scarica il bando del Premio



Progetto Lettura

 

Progetto Lettura
Scrittori per ragazzi dei nostri anni
Autori Vari
a cura di Daniele Giancane
Collana "I libri di Alice"
2009, Levante Editori
ISBN: 978-88-7949-519-6
412 pagine
Euro 25,00

Saggi di critica letteraria

Progetto Lettura è un poderoso volume che raccoglie una serie di accurati e analitici studi attorno ai più importanti scrittori per ragazzi dei nostri anni, da quelli ormai considerati una sorta di "icona" di questo ormai imprescindibile segmento letterario, ad altri il cui lavoro è più "in itinere", ma già ugualmente meritevole di validi approfondimenti.
Il "taglio" dell'opera è l'individuazione di un confine fra strutture letterarie, itinerari tematici, nuclei di riflessione ed elementi educativi nella copiosa produzione dei diversi Autori: Ferdinando Albertazzi, Marcello Argilli, Albino Bernardini, Stefano Bordiglioni, Teresa Buongiorno, Sabina Colloredo, Nicoletta Costa, Antonio Ferrara, Loredana Frescura, Barbara Garlaschelli, Maurizio Giannini, Roberta Grazzani, Vivian Lamarque, Beatrice Masini, Mino Milani, Angela Nanetti, Angelo Petrosino, Bianca Pitzorno, Giusi Quarenghi, Guido Quarzo, Silvia Roncaglia, Domenico Volpi, Donatella Ziliotto.
Il lavoro complessivo, coordinato da Daniele Giancane, è frutto della sinergia del curatore con efficaci studiosi della disciplina, ugualmente collaboratori della cattedra di "Storia della letteratura per l'infanzia" della Facoltà di Scienze della Formazione - Università degli Studi di Bari e della rivista di promozione della lettura "L'Aquilone", recentemente sorta a Bari. Gli Autori dei saggi sono: Giuseppe Capozza, Fortunato Dello Russo, Maria Forina, Daniele Giancane, Angela Giannelli, Maria Pia Latorre, Cosimo Rodia, Caterina Rotondo, Paola Santini, Francesco Spilotros, Francesco Urbano.

Il Dott. Giovanni Lacoppola, Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari (un tempo noto come Provveditorato agli Studi), ha segnalato Progetto Lettura in una Circolare ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado di Bari e Provincia.

Scarica la scheda del libro in formato PDF.



Angelo Nobile - Cuore in 120 anni di critica deamicisiana

 

Cuore in 120 anni di critica deamicisiana
Angelo Nobile
Aracne editrice, Roma 2009
152 pp, euro 12,00

Nel saggio fresco di stampa, Cuore in 120 anni di critica deamicisiana, Angelo Nobile compie uno studio rigoroso, sui pareri critici espressi dall'uscita di Cuore, 1886, ai giorni nostri, resosi necessario, per la portata del libro-evento, che già nel 1923 aveva raggiunto il milione di copie e vantava decine di traduzioni in tutte le lingue.
Il docente dell'Università di Parma stabilisce che già all'indomani della pubblicazione del capolavoro deamicisiano, si verificarono due variabili: a) il successo immediato, ("in due mesi e mezzo di vita dell'opera vantava già 41 edizioni e 18 richieste di traduzioni"), sia di lettori sia della critica, con pareri favorevoli di Baccini, del triunviro Saffi; b) il formarsi di una folta schiera di oppositori, tra cui: Carducci ("Edmondo da i languori"); Tronci; un Anonimo, celato sotto lo pseudonimo di Aloysius, (scoperto di recente da Marino Cassini), che compie una requisitoria ferocissima contro i genitori di Enrico e scorge nel giovane Bottini propensioni equivoche nell'ammirare le doti fisiche di Derossi.
Nobile ha fissato lungo una linea ideale del tempo i momenti di maggiore vivacità della critica, mostrando come il dualismo tra sostenitori e detrattori sia continuato fino ai nostri giorni.
Dopo la morte di De Amicis, 1908, ad esempio, si contrapposero articoli agiografici ("mite sognatore di pace", "amico dei fanciulli", "apostolo di bontà") e voci di dissenso, tra quelle più autorevoli, il Russo ("scrittore prolisso, manieroso...").
Considerando il ventennio fascista, lo studioso di Chiavari rileva "l'atteggiamento ambiguo, oscillante, non privo di contraddizione del regime verso lo scrittore e la sua opera"; da una parte, infatti, ne condivide alcuni temi: la patria, la disciplina, rispetto alle forze armate...; dall'altra ne boccia la mancanza di virilismo e di esibizione muscolare.
Nel secondo dopoguerra torna un processo di rivalutazione di Cuore con Lucio Lombardo Radici, Visentini, Bargellini. Nobile scrive: "Gli anni '50 sono anche caratterizzati da una più attenta valutazione del capolavoro deamicisiano sotto il profilo psico-pedagogico, oltre che letterario"; dunque, sciorina, sia nel racconto sia nelle copiosissime note, i diversi pareri della critica e conclude che nonostante le riserve su le lettere di padre, madre e sorella, vengono considerate attuali le pagine di diario, oltre che i racconti mensili; le prime tra le più belle della narrativa dell'800 (Flora); quelle dei racconti anticipano Salgari e London (Petrini).
Con la contestazione sessantottina Cuore cade in un 'turbine': viene "vivisezionato" e ferocemente dissacrato con le "armi demolitrici dell'ironia e del sarcasmo", primamente con Eco, Faeti, Arbasino; guidati da furori ideologici contro un ordine borghese oppressivo, leggono Cuore come lo strumento educativo di un mondo da combattere e abbattere. Così Eco partorisce un saggio, apripista per questa visione 'liberante': L'Elogio a Franti, secondo cui l'infame, il malvagio, il reprobo altro non è che la vittima del sistema classista; dunque, dall'autore semiologo, viene eletto a eroe positivo, prototipo dell'anticonformista capace di demolire l'ordine costituito.
A questo punto, nota Nobile, parte un "conformistico allineamento di molti intellettuali"; della grande schiera, ricordare: Ginzburg, Faeti, L. Chiosso..., che accusano in Cuore il ricatto morale, l'obbedienza cieca, l'interclassimo banale e ridicolo.
L'analisi, inforcando lenti politico-ideologiche, approda ad esiti unilaterali e per molti versi aberranti. E nel clima di "intolleranza critica e ideologica, sono poche le voci che difendono"" il romanzo, le più autorevoli: A.M. Bernardinis, Paolozzi, Volpicelli.
Nobile pone, lungo la linea del tempo, un altro momento significativo del dibattito su Cuore, coincidente con l'uscita dello sceneggiato televisivo di Comencini agli inizi anni Ottanta, che, seppur tradendo il testo per alcuni (Faeti, Donghi, ...), consegna polvere da sparo ai detrattori, come Bevilacqua, Bini, Boero. Anche se voci autorevoli (poche), come quella di Aldo Agazzi, riconfermano "i sentimenti e l'educazione dei sentimenti".
Negli anni Novanta, nota con acume lo studioso ligure, l'"onda lunga del Sessantotto contestatario" si affievolisce, quindi il clima intorno a Cuore diviene meno ostile e i critici "modificano e in qualche caso ribaltano le prospettive valutative". Lo fanno: Ferroni, il politologo comunista G.E. Rusconi, perfino Faeti.
I detrattori, comunque, perseverano, fra tutti, ricordare la Pitzorno, della quale Nobile misura l'avversione a Cuore più per il disgusto del comportamento classista della sua insegnante nella scuola dell'obbligo in Sardegna, che per il romanzo in sé.
Importante, in questo segmento temporale, l'equilibrata posizione del pedagogista Cambi, che pur riconoscendo alcune debolezze dell'opera, ne sottolinea la capacità di fissare i valori collettivi quali la laicità, statalità, religione civile del lavoro, crescita sociale in senso solidaristico, ruolo fondamentale della famiglia e della scuola.
Su questa linea di revisione, tesa a contestualizzare storicamente l'opera e a depurarla dagli eccessi retorici, si è mossa la critica del nuovo millennio.
Fa notizia il ravvedimento di Faeti, quando considera attuale Cuore nella promozione dei sentimenti di accoglienza e d'integrazione, indispensabili per rispondere all'ondata di extracomunitari nelle nostre scuole, non dissimili dal ragazzo calabrese, per cui il maestro Perboni aveva espresso il suo saluto affettuoso e pieno di fratellanza. (Meglio tardi che mai!).
Ma per evitare di dimenticare chi ha valutato sempre senza paraocchi ideologici, Nobile ci presenta i pareri della Bacchetti, Giancane, Cambi, nella cui schiera s'iscrive lo stesso estensore del saggio, la cui posizione emerge leggera ed equilibrata; infatti, lo studioso di Chiavari, si sofferma oltre che sui contenuti ancora condivisibile di Cuore, principalmente su ciò che il libro per ragazzi deve contenere, per lasciare un segno nella crescita e nella formazione.
Nobile in Cuore 120 anni di critica ci lascia delle tracce, che, scaturite dall'analisi del romanzo, lo trascendono, per ammaestrare l'intera costellazione della letteratura giovanile; schematizzando:
a) L'impostazione pedagogica esclusivamente cognitivista dell'infanzia è perdente;
b) bisogna sollecitare le facoltà alogiche del sentimento e dell'affettività;
c) bisogna appellarsi ai sentimenti, quale patrimonio del ragazzo di ogni tempo e di ogni latitudine;
d) la scuola e la famiglia devono ritornare centrali nel seminare i valori dell'onestà, solidarietà, altruismo, impegno personale, generosità, rispetto per l'altro e per le regole della convivenza;
e) l'insegnante, ricusando la burocrazia, deve essere l'artefice di questa svolta culturale, con autorevolezza e amorevolezza (che non passa, abituando i ragazzi a dare del "tu");
f) di fronte ad una emergenza educativa, con il dilagare del bullismo e vandalismo, è pedagogicamente fuorviante una esaltazione di Franti, che invece, meriterebbe d'essere collocato all'interno della complessa eziopatogenesi di un precoce disadattamento minorile e curato con opportune strategie di integrazione (altro che "resistente al disegno interclassista" borghese!).
Con Cuore 120 anni di critica deamicisiana Angelo Nobile contribuisce a discriminare delle direttrici per rispondere alle emergenze sociali, facendo leva sulla famiglia, sulla scuola, sulla televisione riconquistata a criteri di responsabilità e intenzionalità educativa e sulla letteratura giovanile, ricca quest'ultima di "valori umani e civili, che forniscano positivi modelli di condotta di identificazione e aiutino il bambino e poi l'adolescente a costruirsi un proprio progetto di vita, sottratto al clima conformistico dominante e all'eterodirezione mediatica".

Cosimo Rodia



Schwanenstadt

 

Settimo concorso internazionale di libri per bambini e ragazzi Comune di Schwanenstadt

L'illustratrice Liliana Carone, socia de L'Aquilone, ci comunica di aver ricevuto una Menzione d'onore della giuria al settimo Concorso Internazionale di libri illustrati per ragazzi indetto dal Comune di Schwanenstadt - Austria, con l'opera "Voi da me, io da voi: Filastrocca del borgo a cinque O", testo di Vito De Benedetto, illustrazioni di Liliana Carone.



Il re dello spaghetto e la regina delle fate

 

Gemellaggio "Associazione L'Aquilone" con "Associazione Zmaj Decia Igracka" di Novi Sad (Serbia)

Nel corso del 51° Convegno sulla letteratura e sui giochi per bambini che si svolse nel giugno 2008 a Novi Sad, Serbia, al quale fu invitata a partecipare la segretaria della nostra associazione, dott.ssa Angela Giannelli, fu stabilito che l'Associazione serba avrebbe pubblicato una raccolta bilingue di poesie di autori italiani con prefazione della stessa Angela Giannelli e postfazione di Daniele Giancane. Il testo é stato pubblicato in una bellissima edizione e presentato durante il 52° Convegno, che si é svolto, sempre a Novi Sad, dal 3 al 5 giugno del 2009. Gli autori delle poesie sono: Donato Altomare, Enrico Bagnato, Rino Bizzarro, Marco I. de Santis, Roberto Fuiano, Daniele Giancane, Renato Greco, Angela Giannelli, Primo Leone, Loredana Pietrafesa, Cosimo Rodia, Anna Santoliquido, Giulia Poli Disanto.
Angela Giannelli



Strade strambe

 

Strade Strambe
ovvero Le intriganti storie di una super nonna
Maria Pia Latorre, Paola Santini
Adda Editore, Bari 2009
Euro 14,00

Strade Strambe è il secondo volume delle autrici, che hanno pubblicato nel 2008 Raccontinascensore. Fedele alla struttura narrativa del "contenitore di racconti", ciascuno con una sua tematica ed una sua autonomia di lettura, il libro si rivolge a giovani lettori, a partire dai nove anni. Si presenta come un romanzo ad episodi i quali, pur mantenendo una propria individualità esauribile all'interno di ciascuno, sono tra loro intrecciati da fili tematici e da una coesione narrativa globale.
Strade Strambe racconta il viaggio avventuroso di Nonna Rosetta, una nonna del terzo millennio, dinamica e tecnologica, in visita ai suoi nove nipoti che vivono lungo la penisola italiana. Il testo si sviluppa su due assi portanti: uno verticale - narrativo, l'altro orizzontale - descrittivo; infatti ad ogni tappa del viaggio viene presentata una scheda turistico-geografica (geo-slide) contenente informazioni artistiche, culturali e territoriali della località visitata. Oltre alle tipologie narrativa e descrittiva, il volume offre numerose filastrocche che rientrano, per metrica e musicalità, nel genere poetico. Il divertissement di tali componimenti sfocia più volte in simpatici indovinelli contenuti nella rubrica "Pista la posta" e si amplifica totalmente nel glossario finale: la "Stele di Nonna Rosetta", un dizionario scherzoso ma anche una raccolta di poesie.
I vari episodi vertono su temi diversi: la legalità, la famiglia, i sentimenti, il rispetto per la natura e gli animali, l'ambientazione storica, il rispetto della diversità, l'amicizia, l'integrazione culturale, l'ecologia, l'uso delle moderne tecnologie. Quindi il dinamismo del viaggio, all'interno delle storie, significa crescere e non correre: è la metafora stessa della vita.
Tra i molteplici fili del ricco tessuto narrativo, ve n'è uno colorato di rosa e tinto di mistero: nei vari racconti si assiste ad un'inspiegabile metamorfosi di oggetti che improvvisamente cambiano colore. La soluzione sarà svelata solo alla fine da un personaggio che appare come il deus ex machina, provenendo da un'altra storia: Raccontinascensore. Il suo ingresso in STRADE STRAMBE porterà Nonna Rosetta e i lettori verso un finale a sorpresa, certamente non definitivo, anzi moltiplicato in ben quattro post-finali a scelta, con tanto di... profilo psicologico abbinato alla preferenza che i giovani fruitori avranno espresso!
Come si vede l'opera è ricca per contenuti, temi, struttura, repertori e tipologie testuali. L'intento vuole essere, ancora una volta, quello di fornire spunti molteplici per leggere, ma anche per operare come protagonisti dall'interno di un volume duttile ed interattivo. A tale proposito si segnalano le ultime due sezioni "Alla fine del viaggio" e "Pronti, partenza, via...ai giochi". La sezione "Alla fine del viaggio" può diventare un utile strumento per la produzione di testi.
A sostegno del libro le autrici prevedono incontri con i lettori all'interno dei quali proporranno: presentazione Power Point, attività ludiche, attività laboratoriali, attività musicali.



Mucca piccolina
Mucca piccolina

Bimba
Bimba

Altra Mucca piccolina
Altra Mucca piccolina

 

"La mucca piccolina" alla "Manzari-Buonvino" di Bari
Bari, 30 maggio 2009

L'illustratrice Liliana Carone ha incontrato i bambini della scuola dell'infanzia "Manzari-Buonvino" di Bari per un laboratorio di costruzione di un libro, ispirato al suo testo "La mucca piccolina". Qui a fianco alcune immagini realizzate a collage su basi a tempera.



Da sx: Rita Maselli, Cosimo Rodia, Fulvio Colucci, Antonio Colucci
Da sx: Rita Maselli, Cosimo Rodia, Fulvio Colucci, Antonio Colucci

 

Castellaneta (Ta), 29 maggio 2009
Presentazione del libro "Scrivere insieme"


Si è svolta a Castellaneta, venerdì 29 maggio 2009, nell'Auditorium "7 febbraio 1985", assiepato da ragazzi, genitori e docenti, la presentazione del libro Scrivere insieme - Sperimentazione di scrittura creativa per alunni della scuola dell'obbligo nell'ICS "Surico" di Castellaneta, di Cosimo Rodia, Edizioni Pugliesi.
La manifestazione è stata organizzata dal C.R.S.E.C. Ta/49 di Castellaneta e dall'I.C.S. "F. Surico", in collaborazione con l'Associazione L'Aquilone, Università di Bari, e il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile, Roma.
Ha aperto i lavori la dott.ssa Francesca Rita Maselli, responsabile del CRSEC, presentando con orgoglio la pubblicazione scaturita dal Laboratorio di scrittura programmato dal Centro nell'ambito del progetto Biblioteca.
È intervenuto il prof. Antonio Ludovico, Dirigente della "Surico", che oltre a congratularsi per l'iniziativa, ha precisato che con la scrittura creativa sparisce l'ansia di prestazione, sparisce l'angoscia della pagina bianca e lo scrivere torna ad essere un vero e proprio momento di espressione di sé; con la scrittura creativa "non si scrive per dire qualcosa, ma si scrive perché si ha qualcosa da dire". Ha concluso che "è stato per questi motivi che ho accettato prontamente la proposta della dott.ssa Rita Maselli, di far partecipare gli alunni al laboratorio di animazione alla scrittura creativa, brillantemente tenuto dal prof. Cosimo Rodia. I giudizi entusiasti degli ragazzi che hanno partecipato e gli scritti presenti in questo libro sono la testimonianza della validità del laboratorio".
È intervenuto il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Fulvio Colucci, che si è felicitato per l'approccio e per la risposta dei giovani corsisti alle varie sollecitazioni ricevute.
Colucci ha dichiarato che il "libro di Mino Rodia offre l'opportunità di riflettere sul cammino della scrittura creativa. E fa pensare che, forse, mantenendo la fragranza degli anni più teneri, gli adulti non avrebbero bisogno di corsi di scrittura "creativa" perché se un dono ci è stato dato è proprio quello della fanciullezza e, quindi, della creatività in sé: innata, inestinguibile".
Ha concluso che "Rodia, pur dall'angolazione didattica, tiene per mano i ragazzi che entrano nel cunicolo dell'adolescenza, dando fiducia alla loro scrittura."
Ha concluso i lavori l'Autore, precisando che a partire dagli anni '80 ci sono stati a vari livelli sperimentazione di scrittura, per far acquisire confidenza con il libro e, contestualmente, potenziare le abilità di base del ragazzo.
Scrivere insieme ha detto Rodia rientra in questo grande movimento, ed ha colto il meglio delle esperienze di Kenneth Koch, Daniele Giancane e dall'intramontabile Gianni Rodari, integrandole con le intuizione personali.
"Un'operazione che sarebbe stato difficile compiere, senza conoscere i ragazzi sia dal punto di vista dei sogni e dei desideri sia dal punto di vista dell'età evolutiva".
Rodia ha precisato che i tre gruppi di lavoro, hanno seguito 14 percorsi di sollecitazione alla scrittura poetica e 24 percorsi di produzione in prosa, offrendo alla fine un reale e concreto viatico per scrivere senza reticenze, con la possibilità riservata a ciascuno di ritagliarsi uno spazio di libertà creativa.
Alcuni ragazzi presenti alla manifestazione hanno letto i passi più significativi della propria produzione, mostrando i traguardi raggiunti.



L'auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari durante la premiazione
L'auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari durante la premiazione

Da sx: Prof. Fortunato Dello Russo, Dott. Antonio Martino, Prof. Daniele Giancane, Dott.ssa Angela Giannelli
Da sx: Prof. Fortunato Dello Russo, Dott. Antonio Martino, Prof. Daniele Giancane, Dott.ssa Angela Giannelli

Alcuni dei Poeti in erba premiati leggono le loro opere
Alcuni dei Poeti in erba premiati leggono le loro opere

 

Bari, 22 maggio 2009
Premiazione del Concorso di poesia "Volare in versi"


Venerdì 22 maggio 2009, nell'audiotorim della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, si è svolta la cerimonia di premiazione della Prima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia "Volare in versi" riservato agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, organizzato da L'AQUILONE "Associazione internazionale di promozione sociale per la lettura e letteratura giovanile" di Bari, aderente al "Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile", con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Direzione Generale, in collaborazione con l'Università degli studi di Bari - Cattedra di Storia della Letteratura per L'infanzia e la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari
La prima edizione del Concorso "Volare in Versi" ha avuto grande successo di partecipazione con oltre seicento opere pervenute da tutta Italia. I giovani poeti premiati, provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia, dall'Abruzzo e dalla Puglia, hanno letto i loro componimenti poetici sotto lo sguardo tra l'ammirato e il commosso di un pubblico di orgogliosi genitori ed educatori.
Alla premiazione hanno preso parte i Soci de L'Aquilone, i cui Fondatori erano i membri della Giuria, rappresentanti delle istituzioni e della Biblioteca Nazionale di Bari che, sempre sensibile alle tematiche della promozione della lettura e della letteratura, ha gentilmente messo a disposizione, come in altre occasioni, le proprie strutture.



L'Aquilone n.2

 

Maggio 2009: esce L'Aquilone n.2
Organo Ufficiale dell'Associazione L'Aquilone

In questo numero:
- Una nuova collana di narrativa per ragazzi dall'editore Adda: Il tesoro sepolto di Daniele Giancane di Angela Giannelli
- Confrontiamoci con "Cuore" di Maria D'Elia
- L'attualità pedagogica di "Romanzo di un maestro" di Edmondo De Amicis di Francesco Spilotros
- "Il Corriere dei piccoli" cent'anni dopo di Daniele Giancane
- Giornali scolastici: attualità o anacronismo? di Maria Pia Latorre
- Autori della nostra terra: Paolo Comentale di Caterina Rotondo
- Le vocali sul rigo di Mario Giaracuni di Angela Giannelli
- Oltre il confine: scrittori per ragazzi dei nostri anni di Francesco Urbano
- La lettura trionfa: riparte libri in gioco di Francesco Spilotros
- "Mino il semino volante" alla Biblioteca Nazionale di Bari di Liliana Carone
- La classe - Entre les murs (Francia, 2008) di Giancarlo Visitilli
- Percorso narrativo di Alessio D'Addiego
- Un nuovo genere letterario: la "Graphic novel" per ragazzi di Giuseppe Capozza
- Ricordando Danilo Forina di Maria Forina
- Concorso letterario... cresce! di Maria Antonietta De Carlo
- Libri per ragazzi tra antico e nuovo di Cosimo Rodia
- Vittorio Stagnani, Le avventure di Sabino nell'orto magico di Enrico Bagnato



Fiabe Ecologiche

 

Fiabe ecologiche
Autori Vari
a cura di Daniele Giancane
Collana "Scritture meridiane per ragazzi"
2009, Mario Adda Editore
ISBN: 978­88­80828­10­5
148 pagine
Euro 10,00

Antologia di fiabe per ragazzi

I testi delle 12 fiabe presenti nel volume sono di Domenico Amato, Rino Bizzarro, Maria Pia Latorre, Marco I. de Santis, Daniele Giancane, Angela Giannelli, Sandro Marano, Loredana Pietrafesa, Giulia Poli Disanto, Caterina Rotondo, Paola Santini, Francesco Spilotros, Francesco Urbano. Ogni fiaba nasconde dietro i protagonisti, reali o fantastici, uno o più problemi ecologici del nostro tempo: il rispetto per la natura e i suoi spazi, la raccolta differenziata, la necessità di riciclare i materiali, l'inquinamento, il disboscamento selvaggio e incontrollato.
L'antologia ha la finalità di educare al rispetto dell'ambiente calando la magia della fiaba nella dimensione concreta e problematica, proponendosi come valida integrazione ai numerosi progetti di educazione ambientale già avviati nelle scuole.
Alla fine di ogni fiaba una scheda didattica specifica si sofferma sull'analisi e sulla riflessione intorno al testo. Alcuni spunti di comprensione del testo e di digressione in forma di gioco sono stati raggruppati in schede collocate alla fine del volume da Maria Pia Latorre e Paola Santini.

Scarica la scheda del libro in formato PDF.



Premio Aurora

 

Premio Internazionale Aurora
per scrittori in erba


Prorogati al 20 maggio 2009 i termini per la presentazione delle opere.

Scarica il bando.



Dal Vangelo Secondo Gesù
(Da sinistra: Cosimo Rodia, Michele Faraone Mari, Alessandra Pugliese, Don Ciro Marcello Alabrese, Maria Teresa Alfonso, Elena Manigrasso)

 

Fragagnano (TA), 4 aprile 2009
"Dal Vangelo secondo Gesù"


Sabato 4 aprile 2009, nell'auditorium della scuola media "De Amicis" di Fragagnano (Ta), è stato presentato il testo teatrale DAL VANGELO SECONDO GESUÙ, Edizioni Pugliesi, curato dalla prof.ssa Elena Manigrasso.
La manifestazione è stata organizzata dall'Istituto Comprensivo "TONIOLO" di Fragagnano, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, l'Associazione L'Aquilone - Università di Bari, il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile - Roma.
La giornalista Alessandra Pugliese, che ha coordinato la serata con impeccabile professionalità, ha presentato gli ospiti, ha illustrato il contenuto del libro al numeroso pubblico, infine, ha dato la parola al "padrone di casa", il dirigente scolastico, Michele Faraone Mari, il quale ha dichiarato che "è sempre una grande soddisfazione per una scuola pubblicare un testo concepito da docenti e alunni, frutto di un lavoro didattico, segno di una scuola viva, col piglio della sperimentazione".
È intervenuta Maria Teresa Alfonso, sindaco di Fragagnano; ha aperto a caso una pagina e dopo averne letta una sequenza, ha precisato che "si scopre in ogni pagina il messaggio così antico ma sempre attuale, soprattutto per i momenti che viviamo, dell'uomo Gesù, in un tempo di eccessiva laicizzazione della dimensione della vita". Il sindaco Alfonso si è augurata che a questa iniziativa ne seguano altre perché "pur nella laicità si percorra la strada della spiritualità".
È seguito l'intervento di Don Ciro Marcello ALABRESE, Direttore dell'Ufficio Diocesano per la Catechesi e la Scuola di Taranto e consulente spirituale della sezione locale dell'UCIIM, il quale ha posto subito una domanda provocatoria alla curatrice del testo: "perché Dal vangelo secondo Gesù, dato che Gesù non ha mai scritto una pagina?".
Don Alabrese ha precisato che "solo in un piccolo versetto, relativo alla storia dell'adultera che sta per essere lapidata, si legge che Gesù con un dito scrive qualcosa sulla sabbia. Cosa abbia scritto è un mistero!"
Un libretto ben visto da Don Alabrese perché si parla di Gesù nel suo essere Uomo tra gli uomini.
E in un certo senso sembra una risposta del mondo educante, alla richiesta del Vescovo, S. E. Benigno Papa, di verificare il grado di comunicazione del Vangelo nell'ambito della nostra diocesi.
La curatrice del testo, Elena Manigrasso, ha affermato di essere ben contenta della domanda, dato che le permette di chiarire che il Vangelo di Gesù altro non è che il risultato di scelte fatte con gli alunni, leggendo in classe i quattro Vangeli. "Nelle letture gli alunni hanno preferito i passi non di Gesù che fa miracoli, ma di un Gesù che parla alla folla, che si siede con loro offrendo insegnamenti validi ancora oggi".
È intervenuto, infine, Cosimo Rodia, cultore di Letteratura Giovanile e direttore della collana LG teatro, il quale si è dichiarato soddisfatto di aver sostenuto il progetto editoriale nato da un laboratorio teatrale, perché il testo elaborato s'iscrive nel filone dei libri "eticamente sensibili". Rodia nel suo articolato intervento, ha precisato che siamo spettatori passivi e impotenti della trasformazione antropologica dell'uomo, in cui prende il sopravvento il multitasking, fare contestualmente più cose, per non farne bene nessuna, tanto da alimentare il mondo delle apparenze e delle illusioni, tralasciando i temi legati alla spiritualità e alla umanità della persona.
"Dal vangelo secondo Gesù" è un tentativo, seppur isolato, di difendere il 'fortino' dall'attacco dei barbari, trasmettendo sensibilità alle nuove generazioni sui temi che reclamano risposte chiare ed esemplari.
Tra un intervento e un altro, gli alunni Azzurra Convertino e Domenico D'Amuri hanno letto alcuni passi significativi del testo e a conclusione di serata vi è stata la suggestiva coreografia della resurrezione eseguita dall'alunna Viviana D'Ettorre e dal corpo di ballo dell'intera classe terza A.



Seminario Gian Burrasca
Tavolo dei relatori. (Da destra: Cosimo Rodia, Fiore Dettoli, Daniele Giancane)

 

Faggiano (TA), 27 marzo 2009
Seminario "Gian Burrasca"


Si è svolto venerdì 27 marzo 2009, in una bella cornice di pubblico, nel teatro dell'I. C. Statale "G.K. Shkanderbeg" di Faggiano (Ta), il seminario di studio sul tema: Un bambino terribile nella Letteratura Giovanile - "Gian Burrasca" di Luigi Bertelli, organizzato dall'Istituto Comprensivo di Faggiano, in collaborazione con l'Associazione L'Aquilone - Università di Bari e il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (Roma).

Fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, prof. Fiore Dettoli, l'iniziativa rientrava nel Progetto "Dedica un albero ad un autore dell'infanzia" giunto alla tredicesima edizione.

I lavori del seminario sono stati aperti dal preside Dettoli, il quale ha ricordato con piacere l'incontro antipomeridiano alla presenza delle autorità civili di Faggiano e degli alunni, docenti e genitori, per la piantumazione dell'albero dedicato a Luigi Bertelli, nel giardino degli scrittori dell'infanzia.

È intervenuto nel merito il prof. Daniele Giancane, docente di Letteratura per l'infanzia, all'Università di Bari, sul tema "Il mondo di Gian Burrasca".

Giancane ha illustrato il ruolo importante ricoperta da Bertelli all'inizio del '900, in particolare nel dirigere il leggendario "Il Giornalino della domenica" fondato nel 1906, che concretizzava le nuove temperie che stavano interessando l'Italia, sul quale apparve in 55 puntate il famoso "Il giornalino di Gian Burrasca".

Giancane ha sciorinato i vari punti di vista dei sostenitori e detrattori del libro; i pregi e i difetti di un'opera che ha formato diverse generazioni di italiani; ha mostrato come il bambino terribile in realtà altro non è che il grande avvocato dell'infanzia, che conosce le leggi degli adulti, le loro debolezze, le cavillosità e le usa per metterli in ridicolo.

Un libro alla fine educativo, secondo Giancane, attraverso il quale si può avere la consapevolezza che ognuno ha un grande potenziale e che bisogna adoperarsi perché la potenza si trasformi in atto, attraverso le relazioni: "è innegabile che dallo scontro si arriva alla formazione e all'educazione".

Poi è intervenuto, il prof. Cosimo Rodia, Cultore di Letteratura Giovanile, sul tema: "Gian Burrasca e la satira".

Rodia ha sostenuto che il libro apparso nel 1912, afferma valori forti, nascosti dietro la maschera di leggerezza di un bambino apparentemente difficile, ma dotato di una personalità capace di procedere in controtendenza al costume borghese dominante. Un libro importante, secondo Rodia, da cui emerge inequivocabile l'idea che i bambini non sono materiale di scarto e che bisogna rispettarli e dare loro il buon esempio. "Dietro le birichinate ci sono direttrici educative forti contro l'autoritarismo in educazione, sia nell'ambito familiare che scolastico; contro la distinzione tra principio di realtà e principio di opportunità; l'adesione alla logica della solidarietà e dell'amicizia; l'esaltazione del diritto dell'infanzia allo spazio vitale, ai sogni, alla leggerezza, alla trasparenza della verità, alla lealtà".

Rodia, oltre a mostrare come Bertelli volontariamente con suo capolavoro condanna la doppiezza borghese e il loro perbenismo, ha chiarito che il successo dell'opera risieda nello stile utilizzato da Vamba, profondamente studiato e carico di figure retoriche, come: l'ironia, l'enfasi, paralogismi, l'epifonema, l'antifrase, da renderlo frizzante ed intramontabile a distanza di quasi un secolo.

Il seminario si è concluso con un intenso dibattito con l'intervento di insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.



Laura Castellani - Luca De Luise - Il barbiere di Siviglia

 

Il barbiere di Siviglia
raccontato da Laura Castellani
illustrato da Luca De Luise
Paramica Edizioni, 2008
ISBN: 978-88-89582-55-8
44 pp / 30 cm x 21 cm
prezzo: €16,50
Volume quadrilingue: italiano, inglese, francese, coreano

Figaro, il barbiere impiccione che di tutti sa e di tutto si interessa, prende vita sulle note straordinarie del maestro Rossini.
Il conte d'Almaviva è innamorato di Rosina e la fanciulla, che lo crede uno squattrinato studente di nome Lindoro, brucia di passione per lui. Ma per un grande amore c'è sempre un grande impedimento che, in questa storia, si chiama Don Bartolo: un vecchiaccio avido, tutore della giovane, che in segreto (poi neanche tanto segreto) sta tramando per sposarla e conquistarne la dote.
Ma un Amore come questo non può essere rovinato da un tale balordo. Ed eccolo Figaro!
Baldanzoso, pensa e ripensa a come aiutare i giovani innamorati e alla fine siamo certi che ci riuscirà.
Largo al factotum, dunque!



Gino Corallo - La letteratura per l'infanzia

 

La letteratura "per l'infanzia": tra arte ed educazione
di Gino Corallo
a cura di Daniele Giancane
Casa Editrice La Vallisa, Bari 2008

Gino Corallo e i fondamenti epistemologici della letteratura per l'infanzia
di Cosimo Rodia

"La letteratura per l'infanzia: tra arte ed educazione" di Gino Corallo, Editrice La Vallisa, Bari 2008, curato dal prof. Daniele Giancane, mi sembra una specie di libro dei libri, per indicare, in ordine alla letteratura per l'infanzia, da dove tutto ha avuto origine.
Don Gino Corallo è, infatti, l'antesignano del riconoscimento accademico della letteratura per l'infanzia, (fonda la prima cattedra in Italia nel 1964), oltre ad essere il precursore, sul fronte della ricerca, di un nuovo approccio nello studio della disciplina.
C'erano già stati studiosi importanti come L. Santucci, M. Valeri, E. Petrini, L. Sacchetti G. Fanciulli, A. M. Bernardinis..., ma è con Corallo che si ricevono risposte sui fondamenti epistemologici.
Le pagine del libro curato da Giancane costituiscono un corpo di appunti delle lezioni tenute da Corallo all'Università di Bari, facoltà di Magistero, forse l'ultimo anno accademico 1968/'69, prima di trasferirsi a Catania; e con un confronto aperto e senza pregiudizi col pensiero passato e a lui coevo, giunge a definire cosa sia la letteratura per l'infanzia, i suoi caratteri e le sue peculiarità, discriminandone, infine, le basi teoriche.
Nel corso delle lezioni, il prof. Corallo non segue un percorso storico (sicuramente più agevole), ma da pedagogista-filosofo si pone il problema se è possibile una letteratura per l'infanzia come scienza e riflette sul come e sul senso che avrebbe potuto avere.
Procedendo per sillogismi, confrontando tesi differenti, giunge a dipanare una gnoseologia con cui stabilisce le coordinate scientifiche della disciplina; aspetti sui quali, Rita D'Amelio, prima, e Daniele Giancane, dopo, poggeranno tutta la riflessione teorica successiva, diventata di riferimento per la specificità, sul territorio nazionale.
Don Gino Corallo confuta e demolisce con metodo deduttivo le imperanti tesi crociane, dimostra col ragionamento che l'arte non è pura intuizione, che esistono i generi letterari e come tale deve esistere anche la letteratura per l'infanzia; si pone contro Dewey per aver squalificato l'arte; e, discettando, afferma che l'uomo quando crea è sospinto da tutte le facoltà finalizzate alla migliore espressione di sé.
E, portandoci per mano, dimostra come l'arte contenga forma-contenuto-aspetto educativo.
A questo punto si chiede, metodologicamente, cosa interessa ai ragazzi e conclude che, essendo essi più interessati al contenuto e facendo leva sul 'piacerÈ, l'educatore ha la possibilità di farli transitare lentamente sulla forma.
Corallo, dunque, getta le prime basi teoriche: il libro per ragazzi deve aderire al contenuto (al fatto) con un "linguaggio cosale, semplificato, nel senso che deve richiamarsi agli aspetti essenziali del racconto"; ed ha tre pilastri: "l'arte, l'educazione, l'adeguamento alla psicologia del lettore".
Per gli sviluppi successivi, è fondamentale il suo concetto di prossimità psicologica con l'anima dei ragazzi, che codifica senza precedenti, quelli che D'Amelio chiamerà gli a priori del libro per ragazzi.
Corallo, infatti, precisa per la prima volta in modo chiaro e distinto che il libro per ragazzi deve contenere aspetti: di semplicità, ovvero quel processo di schematizzazione della realtà in alcune categorie tipiche; di semplificazione, ovvero di depurazione del testo dagli aspetti pesanti della narrazione; di gradualità, ovvero di accostare il ragazzo alla realtà "a mano a mano che egli ne mostra il bisogno e la capacità", senza che ne sia turbato da immagini cruente.
Corallo, con un ulteriore scatto, ne precisa i contenuti che non possono non richiamare l'umanità, la religione ("per non creare un cielo basso"), l'amore, la condanna del vizio, il lieto fine.
Don Corallo ha la capacità, quando ancora ìmpera il precettiamo e il conformismo in letteratura, di dimostrare, forte degli approdi della psicologia dell'età evolutiva, come il libro per l'infanzia deve essere impastato con l'immaginazione, perché solleticando l'intuizione si ha la possibilità di edificare.
Corallo sviluppa con passaggi rapidi ma chiari il concetto di 'dominanza' e chiarisce, a beneficio anche degli studi successivi, che in ogni età predomina un aspetto (sensitivo, affettivo, intellettuale, morale), facendo leva su quello dominante si ha la possibilità di sintonizzarsi col mondo del ragazzo, avere la chiave d'accesso per entrare nel suo mondo e stabilire con lui un contatto. Non solo, in più, e in linea con Piaget e Bruner, certifica che la fantasia è la forza che asseconda lo sviluppo, "basta dirigerla nella libertà". E a direzionarla ci pensa l'arte.
Scrive Corallo che "la letteratura è capace di rappresentare il mondo fantastico del ragazzo e a trasfigurarlo".
Allora, un libro adeguato deve contenere: personaggi mitici capaci di sintetizzare gli elementi della realtà; l'adeguato spazio al meraviglioso, perché l'animismo è un bisogno naturale; il brivido, "purchè dopo torni la sicurezza"; la lotta, solo che è necessaria la gradualità.
E Corallo con grande acume e anticipazione, compie anche la distinzione dei contenuto in riferimento al sesso; precisa che il gusto delle fanciulle è legato ai sentimenti, ai colori, alla fantasia; i ragazzi, invece, sono legati ai viaggi, alle macchine, alla forza.
Oltre al contenuto, Corallo rileva l'importanza dello stile, anch'esso funzionale a permettere il contatto comunicativo; quindi parla di stile asciutto, cancellazione delle digressioni, essenzialità nella categorizzazione, suggestione delle parole.
Questo 'semplice' ciclo di lezioni, mostra il formidabile ruolo ricoperto dal prof. Corallo nel panorama della letteratura per l'infanzia, principalmente nel discriminare campi e temi d'indagine.
Se poi i professori Rita D'Amelio e Daniele Giancane sono giunti con studi altrettanto fondamentali, a stabilire gli a priori del libro per ragazzi, lo si deve certamente a questo grande Maestro, che ha dato un indirizzo e che la Cattedra da lui fondata nell'università di Bari, ha continuato, differenziandosi per produzione scientifica dalle altre università italiane. A Bari, infatti, a differenza ad esempio di Bologna o Genova, si predilige l'indagine empirica dei gusti e delle attese dei lettori, la ricaduta motivazionale di certe letture e principalmente la ricerca sulla struttura della disciplina, sui suoi aspetti epistemologici (piuttosto che una quantificazione della stessa in sede critica o storica).
Un libro fondamentale, dunque, che mostra l'importanza della teoria e principalmente, mi sembra che emerga anche come si possa essere educatori e teorici per l'amore della formazione.






Consulta l'archivio 2008



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